Ernia

ERNIA OMBELICALE, ERNIA EPIGASTRICA

Ernia ombelicale ed ernia epigastrica: anatomia

Le ernie ombelicali ed epigastriche si sviluppano a partire da difetti della linea mediana addominale, nella regione denominata “linea alba” cioè quel tendine comune che unisce il muscolo retto dell’addome destro e sinistro fondendo e riunendo le guaine tendinee anteriori e posteriori.

Perche si formano le ernie ombelicali ed epigastriche e che legame hanno con la diastasi addominale?

Spesso il sovrappeso o l’abitudine a sforzi fisici intensi e ripetuti aggravano un difetto congenito della linea alba fino a quel momento silente.

Altrettanto frequentemente la presenza di una diastasi dei muscoli retti addominali è fattore aggravante e predisponente alla formazione di ernie ombelicali o epigastriche dal momento che la linea alba è assottigliata in toto, resa fragile e soggetta a “ bucarsi” permettendo a questo tipo di ernie di fuoriuscire.

Che sintomi causano e che pericoli comportano l’ernia ombelicale e  l’ernia epigastrica?

I sintomi possono essere lievi e tollerabili, come senso di peso, gonfiore, oltre alla deformità della parete che tuttavia può risultare poco visibile nei pazienti sovrappeso .

I pericoli sono spesso più preoccupanti dei sintomi, lo strozzamento erniario può essere imprevedibile e manifestarsi dopo anni di malattia poco sintomatica con vomito occlusione e dolori molto importanti. Una volta in atto lo strozzamento erniario è troppo tardi per programmare un intervento elettivo e bisogna correre ai ripari d’urgenza con rischi di gran lunga superiori.

La fascia addominale o gli esercizi fisici possono far guarire le ernie ombelicali o epigastriche?

La fascia addominale è un valido aiuto nella settimana seguente l’intervento favorendo la compressione e cicatrizzazione dei tessuti appena operati e ricostruiti ma non è ne risolutiva ne curativa se usata come elemento a se stante. Addirittura se usata da sola senza intervento può negli anni favorire la formazione di aderenze ed infiammazioni interne.

Per quanto riguarda l’attività fisica nelle persone affette da ernia ombelicale o epigastrica bisogna sicuramente considerare che ogni esercizio che aumenti la pressione addominale è potenzialmente aggravante, soprattutto gli esercizi che allenano i muscoli addominali traggono in inganno il paziente, a fronte di una contrazione muscolare modesta aumentano notevolmente la pressione addominale mettendo a rischio l’ernia, senza contare che i tessuti patologici dell’ernia sono i connettivo-tendinei e non i muscolari, pertanto non possono giovarsi dell’eventuale ipertrofia muscolare provocata dall’allenamento. Per questi motivi purtroppo non esiste un tipo di esercizio fisico che possa far guarire l’ernia ombelicale o l’ernia epigastrica.

Esistono invece vari esercizi fisici che possono peggiorare la situazione.

Qual è l’intervento migliore per l’ernia ombelicale e l’ernia epigastrica?

Gli interventi non protesici del secolo scorso spesso e volentieri esitavano in recidiva (l’ernia si ripresentava subito o dopo pochi mesi), poi dagli anni 80 in poi con le prime retine di polipropilene il problema della possibile recidiva erniaria si è ridotto notevolmente ma è rimasto il problema dell’incisione chirurgica estesa, della possibile infezione, della stabilizzazione e della tollerabilità da parte organismo del corpo estraneo protesico.

 

La chirurgia robotica nella riparazione dell’ernia ombelicale e nell’ernia epigastrica è attualmente il metodo più evoluto, consente il posizionamento della retina in un piano più stabile e privo di strutture dolorifiche che è il piano pro-peritoneale. Inoltre è minimizzato il rischio di infezioni grazie alla estrema limitatezza delle vie di accesso.

Infine l’intervento di riparazione dell’ernia ombelicale ed epigastrica eseguito per via robotica consente il trattamento simultaneo della diastasi addominale quando presente ed in questo modo rende più stabile la parete addominale ricostruendo la sua anatomia originale.

Quali sono i chirurghi ed centri migliori per farsi operare l’ernia ombelicale e l’ernia epigastrica?

In Italia in qualsiasi ospedale c’è un ottimo livello di preparazione sulla chirurgia tradizionale a cielo aperto, per quanto riguarda la chirurgia robotica invece il grande limite è quello economico. Di fatto le ernie vengono considerate patologie minori e non meritevoli di tale spesa nel nostro sistema di sanità. I risultati scientifici e le linee guida internazionali invece sono nettamente a favore dell’utilizzo della robotica dal momento che i risultati sono eccellenti e la guarigione è rapida.

I centri dove la chirurgia robotica dell’ernia ombelicale e dell’ernia epigastrica viene praticata di routine in Italia sono solo quelli di privati di eccellenza dove le spese economiche possono passare in secondo piano a favore della metodica più performante.

 

Dr. Antonio Darecchio

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